Capezzone: Renzi-Pinocchio da Vespa sulle tasse sulla casa, è una patrimoniale

La nota del presidente della Commissione finanze della Camera

Daniele Capezzone

Spiace constatare che il clima della campagna elettorale abbia portato il Presidente del Consiglio a vestire i panni del Renzi-Pinocchio, ospite di Bruno Vespa, sul tema della tassazione della casa.

 
In sintesi, ecco i fatti, purtroppo non smentibili.

 
1. Il decreto enti locali è opera del Governo Renzi. E’ frutto certamente anche di una intesa realizzata dal Governo Letta con l’Anci, ma Renzi avrebbe potuto tranquillamente discostarsene. Invece ha scelto assoluta continuità, del resto rappresentata dal Ministro e ora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Delrio, che ha seguito la questione sia prima sia dopo il cambio di Governo.

2. Questo decreto del Governo Renzi ha confermato e addirittura aggravato la tassa sulla casa, prima casa inclusa. Noi abbiamo proposto, nelle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera, l’abolizione della tassa sulla 1° casa con coperture ineccepibili (taglio degli acquisti di beni e servizi della Pubblica Amministrazione), ma Governo e maggioranza hanno detto no. Quindi, la tassa sulla 1° casa rimessa da Letta-Alfano ora è a tutti gli effetti anche una "Tassa Renzi". E serve a poco il cambio di nome: ora si chiama Tasi (come stabilito da Letta-Alfano e confermato da Renzi, ma la sostanza non muta per chi paga...).

3. Peggio ancora: Renzi ha aggravato la tassa sulla prima casa aumentando l’aliquota di un altro 0,8 per mille, senza neanche stabilire (come noi almeno chiedevamo) che tutto questo aumento fosse integralmente ed effettivamente destinato a detrazioni per le famiglie. Anche questo nostro emendamento, per rendere il testo meno ambiguo e non aggirabile dai Comuni, è stato respinto da Governo e maggioranza.

4. Morale: per il 2014, la tassazione sulla prima casa (poiché è scontato che quasi tutti i Comuni sceglieranno l’aliquota massima consentita, aggravata dello 0.8 aggiuntivo) sarà sostanzialmente equivalente al gettito della vecchia Imu (circa 4.3 miliardi, più lo 0.8 aggiuntivo). La situazione sarà ancora più grave nel 2015, quando l’aliquota massima sulla prima casa raggiungerà il 6 per mille (con un gettito potenzialmente prossimo ai 10 miliardi!!!). E intanto, già oggi il mix della tassazione immobiliare del Governo Letta-Alfano e del Governo Renzi (su tutto: prima casa, seconda casa, beni immobili aziendali, ecc) raggiunge la somma di circa 32 miliardi. E’ una patrimoniale inaccettabile.

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